lunedì 26 marzo 2018

Intorno alla poesia di Andrea Casoli


Di Giangiacomo  Amoretti



La poesia di Andrea Casoli esemplifica bene i caratteri di quella che è stata definita, nell’ambito della poesia del Novecento, “linea crepuscolare”: quella linea, cioè, che partendo da Pascoli, da Gozzano e dai crepuscolari, si è sviluppata, fino alla fine del secolo, al di fuori dell’ermetismo, da una parte, e dei più recenti sperimentalismi neoavanguardistici dall’altra. L’attenzione rivolta ai fatti minimi della vita quotidiana e alle emozioni più semplici, ma anche più sottili e più fini; un realismo appena accennato; un lirismo corretto spesso dall’ironia: sono questi gli elementi del “crepuscolarismo” casoliano, cui si aggiunge, a segnarlo in modo inconfondibile, una perizia metrica assolutamente non comune.